Il mio equilibrio ha imparato a viaggiare
Ho scoperto che prendersi cura di sé non significa rinunciare al viaggio, ma imparare a portare in valigia il proprio equilibrio. Prima di partire per la Spagna non mi sono fatta promesse. Niente solenni giuramenti davanti alla valigia aperta, niente programmi alimentari militari da rispettare tra Madrid e Siviglia e, soprattutto, nessuna lista di cose proibite da contemplare con aria malinconica mentre gli altri mangiavano. Sono partita portando con me quello che ormai porto ovunque: le mie abitudini. E questa, forse, è stata la vera sorpresa, perché una volta avrei pensato che mangiare bene in vacanza significasse rinunciare a qualcosa. Vacanza e alimentazione equilibrata mi sembravano appartenere a due mondi differenti: da una parte il controllo, dall’altra la libertà; da una parte ciò che dovevo mangiare, dall’altra ciò che avrei voluto mangiare. Come se per stare bene fosse necessario scegliere continuamente da quale parte stare. Granada in ogni boccone. Perché conoscere un lu...