Il peso del mare, il dono del vento
Diario di bordo di un ex transatlantico: come ho svuotato la stiva e messo le ali
Piacere, Mariassunta. Classe ’71, radici molisane tenaci e un’adozione emiliana che ha reso la mia dieta una missione impossibile tra lasagne e dignità. Ho passato anni a chiedermi come presentarmi senza sembrare il santino di me stessa; poi ho capito che l’unica via era l’ironia: dote che, a differenza dei carboidrati, non si accumula sui fianchi.
Le parole sono importanti, dicono. Ma nella mia vita ne è rotolata una più ingombrante delle altre: obesità. Per la scienza ero un grafico fuori scala; per i simpaticoni del quartiere ero la "chiattona", la "ciotta", quella che "che bel viso che hai, peccato per il resto". La gente si fermava all’involucro, convinta che io fossi solo un ammasso di spazio occupato. Ma io, da brava "taglia forte", avevo anche un’attenzione forte: registravo ogni risatina, ogni sguardo di traverso, ogni commento sussurrato. Ero un transatlantico ancorato al porto, con la stiva piena di sogni e il motore ingolfato.
Ho combattuto guerre sante contro il cibo. Ho bandito il pane per poi averne le allucinazioni mistiche; ho provato diete così stravaganti che l'unico peso che perdevo era quello del portafoglio. Un loop infinito tra "da lunedì digiuno" e "vaffanculo, passami la teglia".
Poi, il colpo di grazia: la Menopausa. Quella simpatica montagna rutilante che mi ha regalato vampate degne di un altoforno e sbalzi d’umore che facevano sembrare il Dottor Jekyll un dilettante. Mi sono frantumata. Ero un puzzle di 10.000 pezzi, tutti sudati e decisamente irritabili.
Sono andata dalla ginecologa cercando un estintore per le vampate e ne sono uscita con una rivelazione. Quando mi ha proposto la chirurgia bariatrica, non ho visto un bisturi: ho visto il Mar Rosso che si apriva. Come Mosè davanti al roveto ardente (anche se nel mio caso l’unica cosa che ardeva era la mia pazienza), ho capito tutto. C’è chi entra in quello studio per concepire un figlio; io ne sono uscita avendo partorito l'idea di me stessa, ma in versione aerodinamica.
In questo blog vi racconto come ho smesso di fare ombra a mezza regione e ho iniziato a occupare il mio posto nel mondo, ma con molta più leggerezza. Allacciate le cinture: il volo sarà turbolento, ci sarà da ridere (spesso di me) e sarà terribilmente bello.
Sei di una Forza unica e impressionante... un esempio da seguire!! Il come lo scrivi poi la dice tutta sulla bella persona che sei... Autoironica, di una simpatia ma di quelle così rare e intelligenti... Chi ti ha incontrato sulla sua strada ha avuto una grande fortuna!!! Avanti tutta, non mollare... un abbraccio!! - Ele -
RispondiEliminaGrazie soprattutto per avermi visto...
EliminaEspectacular eres la persona vitamina que todas queremos a nuestro alrededor ,una mujer valiente ,poderosa gracias a la vida por cruzarte en mi camino tkm a la distancia espero y deseo en algún momento poder abrazarnos aunque sea por señales sigue así que vas en la dirección correcta 🫶🫶
RispondiEliminaLas almas afines se abrazan incluso a la distancia, ¡pero estoy segura de que pronto podremos mirarnos a los ojos y entendernos sin necesidad de palabras! ¡Gracias por estar a mi lado!
EliminaBonita siempre 💪💪
RispondiEliminaGrandissima che bello ti seguirò tvb
RispondiEliminaGrazie Lucia! Un abbraccio
EliminaSono Lucia De Martino
RispondiEliminaChe donna super! E chi ti è vicino ti ha visto e ti vede cambiare ogni giorno. Cambiare per vivere al meglio e sorridere sempre ❤️
RispondiEliminaGrazie ☺️
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